dopo il mio orecchio
ultrasensibile, il mio occhio acuto ieri ha catturato un'altra scena che ora tenterò di riportarvi carica di tutto il suo metaforico significato.
fermata dell'autobus, ragazzo con cane bianco pelosissimo in braccio. con l'altra mano regge e usa un telefono grosso, ma proprio grosso, di quelli a metà tra uno smarfon e un tablet. boh.
passa una signora di mezza età, di quelle che si fanno rincoglionire dai cani, e accarezza il peloso. questo si agita, fa uno scattino, il padrone cerca di non farselo cadere dal braccio e in un secondo, che per me è durato un secolo, patapaf! il telefonone si spiaccica a terra sotto gli occhi agghiacciati della signora. bestemmione del ragazzo. sipario.